Aspettando il bus
La mattina che segue il mini safari inizia presto. Voglio prendere un matatu e tornare in paese per poi da lì, andare a Nakaru da dove troverò un bus per uscire dal paese.
Il safari? Si fa a piedi
Trentaquattromilasettecentonove, venticinque e passa chilometri, è il resoconto giornaliero del mio felice telefono. In realtà ne va aggiunto ancora qualche d’uno.
E un altro sogno si realizza
Cercando il matatu che mi porti via da qui, non sono molto a mio agio. Lo zaino ingombrante e pesante mi rende lento e vulnerabile. Forse tutto il pericolo che mi sono creato in testa non esiste davvero..
Due vie, due città
è mezzogiorno quando esco di casa, il sole picchia forte ma non troppo, per i miei standard è perfettamente piacevole.
Voglio fare un giro in centro, mangiare qualcosa e scovare il bus per domani.
Kenya, here we go!
Le ruote dell’A 320 stridono e il mastodontico uccello di ferro ha i piedi a terra. Al controllo passaporti i funzionari non sono molto simpatici ma poco importa, sono in Kenya e
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